Olio al cipollotto


⎯⎯ Difficoltà: ■□□

nest_eco_leaf Nutrizione

skillet Procedimento

 

Procedimento

 

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Consigli
dellO
CHEF


Temperatura corretta
A 65°C si fissa il colore verde brillante senza cuocere troppo la clorofilla.

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Asciugatura perfetta
L’acqua è nemica degli oli aromatici perché altera la conservazione. Asciuga sempre con carta assorbente e lascia respirare i cipollotti qualche minuto.

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Trasparenza finale Lascia riposare l’olio mezz’ora in frigorifero prima di filtrarlo, così le impurità si depositano sul fondo e il colore resta limpido.

 

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Consigli della nutrizionista


Ricco di grassi “buoni”
L’olio extravergine d’oliva è una fonte eccellente di grassi monoinsaturi (acido oleico), che aiutano a mantenere colesterolo e trigliceridi sotto controllo. Contiene inoltre polifenoli antiossidanti, utili contro l’infiammazione e l’invecchiamento cellulare.

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Il cipollotto: un piccolo concentrato di fitocomposti
La parte verde del cipollotto è ricca di vitamina K, vitamina C, carotenoidi e composti solforati (come l’allicina, simile a quella dell’aglio), che hanno azioni antibatteriche e depurative. Il suo colore verde deriva dalla clorofilla, che ha potere antiossidante e leggermente alcalinizzante.

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L’infusione: sapore e nutrienti
Quando si scalda o si lascia in infusione il cipollotto nell’olio, alcuni fitonutrienti liposolubili passano all’olio, rendendolo più aromatico e nutriente. Tuttavia, temperature troppo alte (> 120 °C) possono degradare i polifenoli dell’olio EVO, quindi meglio un’infusione a fuoco dolce o a freddo prolungata.

 
 
 

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