Caprese 3.0
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10 g olio al basilico
1 l acqua
200 g concentrato di pomodoro
20 g carragenina kappa
sale q.b.
pomodoro o gambo di pomodoro per guarnire
Procedimento
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Scola la burrata e trasferiscila in un recipiente. Aggiungi un pizzico di sale e 10 g di olio al basilico.
Frulla fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
Versa la crema in una sac-à-poche e riempi degli stampi sferici, premendo leggermente per eliminare eventuali bolle d’aria.
Congela completamente in negativo fino a ottenere sfere stabili.
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In un pentolino, unisci acqua, concentrato di pomodoro e carragenina kappa.
Porta a bollore mescolando continuamente, poi lascia raffreddare leggermente. La glassa deve risultare tiepida per non sciogliere la burrata al contatto.
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Estrai le sfere di burrata dal freezer.
Con un stuzzicadenti lungo, immergi delicatamente ogni sfera nella glassa di pomodoro.
Trasferisci in frigorifero fino al momento del servizio.
Completa con il gambo di pomodoro per un tocco estetico elegante.
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Consigli
dellO CHEF
Sfere perfette
Per ottenere sfere perfette, elimina le bolle d’aria nella sac-à-poche e pressa leggermente la crema negli stampi.
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Temperatura della glassa
La glassa deve essere tiepida: troppo calda fa perdere la forma alla burrata, troppo fredda non aderisce correttamente.
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Piccioli sempre verdi
Per conservare i piccioli dei pomodorini freschi, immergili in acqua e ghiaccio: manterranno colore e freschezza fino al momento dell’utilizzo.
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Consigli della nutrizionista
Il concentrato di pomodoro è un superfood in miniatura
È ricchissimo di licopene, un antiossidante che diventa più biodisponibile proprio dopo la cottura. Questo composto aiuta a contrastare lo stress ossidativo e può avere effetti benefici sulla salute cardiovascolare
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L’olio al basilico aggiunge aroma e antiossidanti naturali
L’olio extravergine d’oliva, soprattutto se aromatizzato al basilico, fornisce polifenoli e vitamina E, utili per la salute delle cellule e dell’apparato cardiovascolare.
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Burrata: non solo grassi saturi
Nella burrata prevalgono i saturi, che se assunti in eccesso possono aumentare il colesterolo LDL (“cattivo”). Tuttavia, la burrata non è un “nemico” se consumata con equilibrio (una porzione da 50–80 g è perfettamente compatibile con una dieta sana). Essa contiene anche un 30% di grassi monoinsaturi provenienti dal latte, che aiutano a mantenere il colesterolo “buono” (HDL) alto. L’apporto calorico è alto (circa 300 kcal per 100 g), quindi è bene gustarla con moderazione. Per una versione più leggera, valuta una sostituzione con ricotta fresca di capra o pecora.